Palazzo Ducale - Musei di Piazza San Marco

Comprende Palazzo Ducale, Museo Correr, i Musei Archeologico e la Biblioteca Nazionale Marciana.
Palazzo Ducale - Musei di Piazza San Marco
Da 4.09

Esplora quattro musei nel cuore di Venezia

Organizzazione Tecnica Società Cooperativa Culture - Venezia
Provided by Società Cooperativa Culture - Venezia

Panoramica

* Volete combinare cultura e divertimento? Evitate le file al Palazzo Ducale e all'Hard Rock Cafe! Abbiamo notato quanto è popolare l'Hard Rock Cafe per famiglie e giovani in viaggio - e così abbiamo fatto qualcosa per un luogo che potrebbe sembrare insolito per noi. Da oggi, potete scegliere di prenotare il vostro biglietto per l'accesso rapido al Palazzo Ducale di Venezia, saltando la fila, e includere un fantastico pranzo (o cena) presso l'Hard Rock Cafe della città! Con il nostro biglietto in mano, vi sederete al primo tavolo disponibile.

_________________________________________________________________________________________________

Il biglietto deve essere ritirato a Palazzo Ducale

Questa prenotazione avviene attraverso una agenzia autorizzata dal concessionario ufficiale dei Musei di Venezia.

ATTENZIONE: Selezionando audioguida la visita include anche questo servizio per Palazzo Ducale; le audioguide sono disponibili in italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo; durata: 1 ora e 40 minuti

La prenotazione deve essere richiesta con almeno 1 giorno lavorativo di anticipo.

Risparmia tempo nell'ordinare! Aggiungi al tuo basket tutti i biglietti che vuoi, poi riempi il modulo d'ordine e invia la richiesta.

Prima di effettuare l'ordine leggi le Informazioni sull'ordine.

IMPORTANTE:Dopo aver completato con successo una prenotazione, riceverete due e- mails: la copia del vostro ordine (immediatamente dopo averlo fatto) e la mail di conferma (un giorno lavorativo dopo). Per poter ricevere queste due mail, vi preghiamo di accertarvi di inserire correttamente il vostro indirizzo di posta elettronica e controllare che i filtri anti-spam o antivirus non blocchino le mail dal nostro indirizzo help@waf.it . Attenzione speciale da parte degli utenti di AOL.

ATTENZIONE: se l'orario richiesto è esaurito, il museo confermerà automaticamente l'orario disponibile più vicino a quello richiesto, nella stessa data.

Orario d'apertura:

  • dal 1 novembre al 31 marzo dalle 8:30 alle 17:30
  • dal 1 aprile al 31 ottobre dalle 8:30 alle 19:00

Ingresso consentito fino ad un'ora prima.

Chiuso il 25 dicembre e 1 gennaio

Politica di cancellazione:
Per cancellazioni ricevute una volta assegnato il codice di conferma, fino a 2 giorni prima della visita, possiamo rimborsare il costo di biglietti non utilizzati meno il costo del servizio (prevendita e prenotazione online). Cancellazioni successive e no show non sono rimborsabili.

Dettagli

Palazzo Ducale

Capolavoro dell'arte gotica, il Palazzo Ducale si struttura in una grandiosa stratificazione di elementi costruttivi e ornamentali: dalle antiche fondazioni trecentesche ai cospicui inserti rinascimentali, ai fastosi segni manieristici.

E' formato da tre grandi corpi che hanno inglobato e unificato precedenti costruzioni: l'ala verso il Bacino di San Marco, la più antica, che contiene la Sala del Maggior Consiglio; l'ala verso la Piazza, già Palazzo di Giustizia, con la Sala dello Scrutinio; e l'ala rinascimentale, con la residenza del doge e molti uffici del governo.

L'ingresso, attraverso la Porta del Frumento, porta al cortile da dove si accede alle quattro ali. La piccola facciata marmorea con l'orologio che vi si trova risale ad un intervento di ristrutturazione del 1615. Al centro del cortile sono due vere da pozzo in bronzo risalenti alla metà del XVI secolo. Le due ali più antiche del palazzo presentano sul cortile facciate più semplici e severe, mentre l'ala rinascimentale ha una decorazione più ricca che culmina, sul fondo, con la Scala dei Giganti, antico ingresso d'onore, con le due colossali statue di Marte e Nettuno, scolpite da Sansovino nel 1565, simbolo della potenza di Venezia per terra e per mare.

La scala, ideata da Antonio Rizzo, è contigua all'Arco voluto dal Doge Francesco Foscari, vero arco trionfale, a fasce alterne in pietra d'Istria e marmo rosso di Verona, collegato alla Porta della Carta attraverso l'androne Foscari, da cui oggi, nel percorso di visita, si esce dal palazzo. A destra della scala dei Giganti si apre il cinquecentesco Cortile dei Senatori, dove questi si adunavano in attesa delle riunioni di governo. Sulla stessa ala del palazzo, dalla parte opposta, si apre la larga Scala dei Censori, da dove inizia il percorso di visita dei piani superiori.

Al piano terra sono ospitati i servizi al pubblico e il Museo dell'Opera, l'area delle antiche cucine del Doge e la sede per mostre. L'Opera, chiamata anche fabbriceria o procuratoria, era anticamente una specie di ufficio tecnico preposto alla manutenzione del palazzo e alla gestione degli interventi di riforma e ristrutturazione. Il Museo dell'Opera raccoglie in sei sale le vestigia architettoniche del Palazzo, tra cui i capitelli sostituiti da copie in un'importante ristrutturazione nel 1875. I Capitelli sono una parte preziosa di sculture e rilievi che arricchiscono le facciate medievali, come un discorso allegorico, religioso, morale e politico.

Il primo piano, chiamato delle Logge, consente un giro lungo le tre ali est, sud e ovest del palazzo, con suggestivi punti di vista sul cortile e sulla Piazzetta San Marco. Questo piano ospita la Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici di Venezia e alcuni uffici della direzione dei Musei Civici veneziani.

Da qui si procede attraverso l'ala Rinascimentale verso la Scala d'Oro; in quest'ala si trovavano gli uffici di varie magistrature. Sulla parete sono incastonate diverse bocche di leone in cui erano introdotte denunce di crimini o malversazioni; questi biglietti finivano nella cassetta di legno che si apriva dall'ufficio a cui la denuncia era rivolta. Qui si trovano anche due lapidi: una trecentesca del 1362 del papato di Urbano V che promette indulgenze a chi faccia elemosina ai carcerati; l'altra è stata creata da Alessandro Vittoria a ricordo della visita a Venezia di Enrico III di Francia nel 1574. L'accesso alla Scala d'Oro è ornato da gruppi marmorei realizzati da Tiziano Aspetti che rappresentano Atlante che regge la volta celeste ed Ercole che uccide l'Idra.

Gli appartamenti del doge si trovano nell'area del Palazzo tra il rio della Canonica (via acquea d'ingresso), la Scala d'Oro e l'abside della Basilica di San Marco. Il nucleo fondamentale dell'appartamento era una dimora prestigiosa ma non troppo estesa, considerando che le stanze più vicine alla Scala d'Oro espletavano una funzione intermedia tra la vita privata del doge e le sue funzioni pubbliche. Nella zona privata dell'appartamento il doge si ritirava al termine della giornata per cenare e trascorrere la sera con qualche famigliare.

Tra il piano delle Logge e il secondo piano, a partire dell'Atrio Quadrato, si sviluppano le Stanze Istituzionali, dove si svolgeva la vita politica e amministrativa della repubblica. Qui si trovano le sale dei principali organi del governo della Repubblica di Venezia: il Maggior Consiglio, il Senato, il Collegio, e le più importanti magistrature di giustizia, dal Consiglio dei Dieci alle Quarantie. In tutte le sale il programma decorativo è sempre profondamente coerente con la celebrazione delle virtù dello Stato e delle funzioni da esso svolte.

Il Palazzo Ducale, sede di tutti gli istituti governativi della Repubblica, compresi quelli della Giustizia, ospitava anche i luoghi di pena e detenzione. A partire dalla seconda metà del Cinquecento, si decise di costruire un nuovo edificio al di là del rio di Palazzo, completamente destinato a funzioni carcerarie, con sale ad uso dei magistrati di Notte al Criminal. La costruzione di queste Prigioni Nuove aveva il proposito di migliorare le condizioni di vita dei prigionieri con celle più grandi, illuminate e areate.
Ogni cella era rivestita, secondo la tradizione, con tavole di legno di larice incrociate e inchiodate fittamente lungo le pareti, sul pavimento e sulla volta. Le Prigioni Nuove rappresentano uno dei primi esempi di costruzione isolata a blocco, unifunzionale, destinata a prigione di Stato.

La visita continua con i due piani sottostanti e il cortile delle prigioni, dove è stato allestito un percorso che mostra una raccolta di ceramiche provenienti da scavi archeologici della zona. Questo percorso ricollega poi al ponte dei Sospiri e alla Sala dei Censori.

Il Ponte dei Sospiri fu realizzato nel 1614 per unire il Palazzo Ducale all'edificio adiacente destinato alle Prigioni Nuove. Chiuso e coperto, è costituito da due corridoi separati da una parete. Uno collega le Prigioni alle Sale del Magistrato alle Leggi, e della Quarantia Criminal al piano nobile del Palazzo Ducale; l'altro mette in comunicazione le Prigioni con le Sale dell'Avogaria e col Parlatorio. Entrambi i corridoi sono collegati alla scala di servizio che dai Pozzi sale fino ai Piombi. Il celebre soprannome di Ponte dei Sospiri risale all'epoca romantica, e si riferisce al sospiro del prigioniero che, uscendo dal tribunale di Palazzo, attraversa il ponte per raggiungere la cella nella quale sconterà la pena, intravedendo, attraverso le piccole finestre, la libertà.

Le sale dell'Armeria costituiscono oggi un prezioso museo di armi e munizioni. Il suo nucleo è documentato fin dal XIV secolo e, al tempo della Repubblica, era affidato alle cure del Consiglio dei Dieci e caratterizzato da strumenti bellici prontamente fruibili da parte degli armigeri di guardia al Palazzo e dagli arsenalotti, estremamente qualificati e organizzati. La collezione d'arme, arricchita da preziosi cimeli, venne parzialmente dispersa dopo la fine della Repubblica. Oggi consta di oltre duemila pezzi.

 

Museo Correr

Il Museo Correr prende nome da Teodoro Correr (1750-1830), nobile di antica famiglia veneziana che lasciò alla Municipalità di Venezia per disposizione testamentaria le sue ricche e vaste collezioni, raccolte in vita con passione in un periodo in cui la Città sembrava incapace a non disperdere il suo enorme patrimonio storico e artistico.

A questo primo consistente nucleo di opere, nel tempo si sono aggiunti altri doni ed acquisti che costituiscono oggi il complesso e diversificato patrimonio dei Musei Civici Veneziani d'Arte e di Storia.

Collocato inizialmente al Fondaco dei Turchi, il Museo Correr occupa dal 1922 gran parte delle Procuratie Nuove, ideate dall'arch. Vincenzo Scamozzi (1552-1616) e la cosiddetta Ala Napoleonica, innalzata a chiudere Piazza S. Marco sul luogo dove un tempo sorgeva la Chiesa di San Geminiano. L'edificio, iniziato durante il Regno d'Italia (1807-1813) per accogliere Napoleone e i Viceré d'Italia, venne continuato sotto la dominazione austriaca per ospitare la Corte Asburgica nelle frequenti visite a Venezia e le rappresentanze politiche, militari e diplomatiche del Lombardo-Veneto di cui Venezia, assieme a Milano, era la capitale.

L'Ala Napoleonica, con la doppia facciata monumentale, il suggestivo portico dell'Ascensione - dov'è l'entrata del Museo, l'arioso scalone, la ricca sala da ballo, fu progettata dagli architetti G. A. Antolini, Giuseppe Soli e Lorenzo Santi. Quest'ultimo nel terzo decennio dell'ottocento sistemò e ordinò tutto il complesso del Palazzo Reale. Il pittore veneziano Giuseppe Borsato impostò il decoro degli ambienti secondo una personale e attenta rilettura dello stile Impero, sotto l'influenza degli architetti e arredatori francesi Percier e Fontaine e dello stile Biedermeier, che allora si andava imponendo nelle principali corti europee.

 

Museo Archeologico Nazionale

Il Museo archeologico di Venezia ebbe origine dal lascito del card. Domenico Grimani che nel 1523 donò per testamento alla Serenissima i marmi e i bronzi in gran parte rinvenuti a Roma, in parte avuti dalla Grecia e da egli raccolti in S. Chiara di Murano. Con il passare dei secoli le raccolte si accrebbero e mutarono più volte collocazione, finché nel 1924 il Museo ebbe la sede attuale, in un piano dell’ex Palazzo Reale.

Nucleo fondamentale della raccolta antiquaria costituisce lo statuario - proveniente dai patrimoni di Federico Contarini (1538-1613), Zuanne Mocenigo (1531-1598), del monastero di S. Giovanni di Verdara di Padova e del collezionista veneto Girolamo Zulian (1730-1795) - formato da pregevoli statue votive, rilievi e stele funerarie giunte soprattutto dai territori del Mediterraneo orientale, dall’Attica, dal Peloponneso e dalle isole (prima fra tutte Creta) dove si estendevano i domini e i traffici commerciali della Serenissima. Il Museo dispone inoltre di un importante patrimonio numismatico e ceramico.

 

Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana

La libreria, opera di Jacopo Sansovino, fu eretta e decorata tra il 1537 e il 1560, su ordine dei procuratori di San Marco, per accogliere degnamente i codici greci e latini donati alla Repubblica di Venezia dal Cardinale Bessarione nel 1468. Fa parte ancor oggi come sede monumentale – insieme all'edificio della Zecca , ove si trovano le sale di lettura – della Biblioteca Nazionale Marciana, che custodisce preziosi manoscritti, come il cinquecentesco Breviario Grimani ed il Mappamondo di Fra Mauro, ed edizioni antiche, tra cui quelle di Aldo Manuzio.

Al primo piano si aprono il Vestibolo, sul cui soffitto spicca il dipinto di Tiziano La Sapienza, e la sala della Libreria, sulla cui volta (vero e proprio "manifesto" della pittura manierista a Venezia) si possono ammirare ventun tondi, opera di sette pittori scelti da Tiziano e Sansovino stesso: i più famosi sono i tre di Paolo Veronese; alle pareti ritratti di Filosofi, alcuni dei quali del Tintoretto e, ancora, del Veronese.

Prezzi

Unico biglietto valido per Palazzo Ducale - Museo Correr - Museo Archeologico Nazionale - Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana. Ha validità per 3 mesi e consente una sola entrata in ogni museo.

Dal 1 aprile al 31 ottobre: San Marco Plus, biglietto cumulativo per tutti i musei di Piazza San Marco + 1 dei Musei Civici a scelta tra:

- Ca' Rezzonico - Museo del Settecento veneziano
- Palazzo Mocenigo
- Casa di Carlo Goldoni
- Ca' Pesaro - Galleria Internazionale d'Arte Moderna + Museo d'Arte Orientale
- Museo del Vetro
- Museo del Merletto

Tipologie di biglietto:

Biglietto intero

Biglietti gratuiti:
Per i residenti e i nati nel Comune di Venezia; bambini 0/5 anni; portatori di handicap con accompagnatore; guide autorizzate; interpreti turistici* che accompagnino gruppi; capigruppo (gruppi di almeno 21 persone previa prenotazione); membri I.C.O.M

INFORMAZIONE SPECIALE PER I GRUPPI: L’utilizzo degli apparecchi silenziatori (whisper) è obbligatorio per gruppi accompagnati da guida, composti da un minimo di 10 persone, fino ad un massimo di 40. Gruppi più numerosi dovranno essere frazionati. Un componente adulto del gruppo dovrà consegnare all’addetto un documento d’identità, che sarà restituito contestualmente alla restituzione degli apparecchi, e dovrà sottoscrivere l’apposita dichiarazione di responsabilità. Il prezzo del noleggio degli apparecchi è di 1 euro a persona, da pagarsi in loco. Il pagamento avviene alla cassa gruppi. Il noleggio è gratuito per i visitatori che hanno accesso gratuito a Palazzo Ducale. I possessori di apparecchi silenziatori propri potranno sintonizzarsi sulla frequenza 446Mhz.

Commenti

ATTENZIONE: L'ingresso al sito prenotato è vietato senza la presentazione del voucher o biglietto. La presentazione della copia dell'ordine non dà diritto all'ingresso. Non sono previste eccezioni a questa regola.

Waf.it e Weekendafirenze.com sono marchi registrati da Weekend a Firenze Srl presso la Camera di Commercio di Firenze, autorizzazione n. 0469879 - cap. soc. € 61.200,00 - Copyright © 1995 - 2017 by Weekend a Firenze ® s.r.l. - Via Pistoiese 132, 59100 Prato (ITALY) - Fax +39-0574-401744 - p. IVA 02180560480 - Tutti i diritti riservati - Informazioni

Powered by Web95

Inserire le parole da cercare sul sito